Archivi tag: migliori dischi del 2016

Spalare l’acqua col forcone: “un” mio meglio del 2016

Come da decenni, la musica mi ha costantemente accompagnato lungo gli scorsi dodici mesi. Musica vecchia e nuova, dove per “nuova” vale l’accezione di “pubblicata nel 2016”, siccome da parecchio spetta a infiniti ieri il compito di creare i diademi dell’attualità. Che in un marasma ipertrofico e confuso ancora escano dischi belli mi pare di per sé una gran bella notizia. L’altra è che “Turrefazioni” – vicino a compiere un anno: di già! – e il momentaneo ritorno alla scrittura per la carta stampata mi hanno risospinto con ulteriore entusiasmo verso tanti suoni del passato.

Gli scaffali seguitano ad attirarmi con canti di sirena cui non ho motivo di resistere, mentre penso a certi dischi che crescono con chi li ascolta, come fossero degli esseri viventi. So di amarli anche – a volte, soprattutto – per questo. Mi domando anche che opinione avrò tra dieci anni di quanto ho estrapolato dal 2016. La bocca mi si piega in un sorriso che subito si trasforma in bonaria, omerica risata. Si spiega così quel “un” dove di norma ci starebbe l’articolo determinativo.

smiths-clock

Sì, sono anch’io fermamente convinto che non abbia più alcun senso inseguire qualcosa che da solo colga lo spirito dell’abisso entropico che passa sotto il nome di quotidianità. Per la semplice ragione che quel qualcosa non può più esistere. Viviamo uno Zeit con infiniti Geist, come insegna Simon Reynolds. E nell’epoca di Internet, quando la percezione del tempo trascorso possiede una forma orizzontale e non più circolare e tutto è disponibile simultaneamente, nulla è fuori moda o avanguardistico.

Quanto un album sia datato o databile potrò insomma affermarlo in futuro. E poi smentirmi in capo a un altro valzer di clessidre. Mi pare dunque più sensato cercare musica che ora rimanga nell’aria, nella testa, nel cuore. Che dello scibile rock dia delle interpretazioni il più possibile argute e personali. Vogliamo parlare di relativismo, come fanno persone più serie del sottoscritto? E sia.

vinyl_marlonbrando1

Me la tengo comunque stretta, questa direzione confusa e più spirituale che stilistica. Perché mi conduce ancora dove l’ascolto significa fuga dai luoghi comuni. Dove mi aspettano scosse emotive e canzoni conficcate nell’anima, a far bene e anche un po’ male. Faccende rare, oggi. Non un caso che a donarle sia stata nel 2016 gente in circolazione da mo’. Di costoro, qualcuno nel frattempo non è più tra noi. Addirittura.

Le liste qui di seguito credo parlino chiaro: ve le affido senza ulteriormente sproloquiare, sperando che il giochino non vi annoi. Perché questi elenchi non sono che ameni trastulli per serate con gli amici. E pubblico i mei “solo” adesso perché, nonostante il mezzo secolo anagrafico si approssimi, resto un punk rognosetto. Se vale la pena, remo controcorrente e di conseguenza voto per una vita più lenta. La bellezza merita di essere goduta con calma e fino in fondo, così da rinnovarne l’incanto a ogni incontro. Ma se state leggendo queste righe, sono tutte cose che condividiamo. Anche di ciò vi ringrazio, augurandovi un felice 2017 con…

Dieci dal duemilasedici

Afro-Haitian Experimental Orchestra – s/t

David Bowie – Blackstar

Nick Cave & Bad Seeds – Skeleton Tree

Leonard Cohen – You Want It Darker

Field Music – Commontime

Nap Eyes – Thought Rock Fish Scale

Angel Olsen – My Woman

Suuns – Hold/Still

Ryley Walker – Golden Sings That Have Been Sung

Lucinda Williams – Ghosts Of Highway 20

I pugnaci contendenti

Charles Bradley – Changes

Billy Bragg & Joe Henry – Shine A Light

Cavern Of Anti Matter – Void Beats/Invocation Trex

Drones – Feelin Kinda Free

Lee Fields & Expressions – Special Night

PJ Harvey – The Hope Six Demolition Project

Heron Oblivion – s/t

Ray LaMontagne – Ouroboros

Morgan Delt – Full Phase Zero

Motorpsycho – Here Be Monsters

Hope Sandoval & Warm Inventions – Until The Hunter

Teenage Fanclub – Here

Yussef Kamaal – Black Focus

M. Ward – More Rain

 

Un mazzetto di gustose ristampe

AA.VV. – Nigeria Soul Fever

African Head Charge – Environmental Holes & Drastic Tracks 81-86

Terry Allen – Juarez e Lubbock (On Everything)

Game Theory – The Big Shot Chronicles e Lolita Nation

Colin Newman – A To Z

Pink Floyd – Early Years 1967-72 Cre/ation

Italiani (senza mambo): His Clancyness, Two Monkeys, The Union Freego